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News del 28/06/2016

LA NUOVA SCOMMESSA DELLA ITER: L’ACQUISIZIONE DELLA SOCIETÀ SERVIZI TECNOLOGICI

Iter è un nome latino che significa cammino. Il nome esprime la volontà e la dinamicità nel continuare a cercare opportunità diverse. E la Iter in più di 30 anni di attività ne ha fatta di strada, continuando sempre ad offrire ai propri clienti, prodotti e servizi altamente qualificati. Soddisfare le esigenze dei nostri utenti è sempre stato motivo di orgoglio che ci spinge a camminare e guardare sempre avanti.
Ad oggi la Iter vanta oltre 800 stabili in manutenzione a Milano e provincia, la riqualificazione/trasformazione a gas metano di oltre 1000 centrali termiche e l’installazione di oltre 30.000 dispositivi per la termoregolazione e contabilizzazione dei consumi individuali all’interno delle unità abitative.
Ma non si ferma qui. Iter continua il proprio cammino e sceglie di acquistare la Società “Servizi Tecnologici”, una realtà che esiste da oltre 16 anni specializzata nel campo della progettazione e gestione di impianti di termoregolazione e contabilizzazione del calore. Una fusione voluta per ampliare la propria gamma di servizi offerti e garantire un maggiore supporto ai clienti.

News del 01/03/2016

TERMOACQUA, PARTNER DI ITER PER IL TRATTAMENTO DELLE ACQUE PRIMARIE

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Negli ultimi vent’anni gli impianti di riscaldamento si sono enormemente evoluti con lo sviluppo di apparecchi e tecnologie mirate al risparmio sia per via di una sensibilità ecologica sempre più marcata, che porta ad economizzare le fonti energetiche, sia anche per il continuo aumento del costo dei combustibili.

Questa politica di ottimizzazione dei consumi energetici è certamente molto utile per il Paese e per i cittadini che nel tempo conseguono risparmi significativi, bisogna però considerare che l’inserimento di nuovi componenti in impianti esistenti comporta problemi spesso tutt’altro che trascurabili. Infatti, quando si devono inserire in impianti in esercizio caldaie nuove ad alta resa e valvole termostatiche, i problemi non si limitano più solo agli sprechi energetici e alle differenze di temperatura tra appartamenti, che erano la normale conseguenza di incrostazioni, corrosioni e depositi sui vecchi impianti, ma si devono considerare anche gli effetti negativi che i residui di corrosione e i depositi provocano ai nuovi componenti.

Questi elementi estranei che l’acqua dei vecchi impianti inevitabilmente trasporta, infatti, interferiscono pesantemente sul funzionamento delle caldaie più moderne, dove i passaggi sono ben più ridotti rispetto a quelli delle caldaie tradizionali e quindi possono provocare riduzioni di flusso e fenomeni di erosione-corrosione. Inoltre i flussi termici molto elevati sono pesantemente ridotti da depositi anche minimi.

Ancora più critica è la situazione nelle valvole termostatiche, i cui passaggi, assai ridotti, possono facilmente essere ostruiti parzialmente o totalmente da corpuscoli solidi e fanghi. Per questi motivi è molto importante che la sostituzione di una vecchia caldaia con una nuova o l’installazione di valvole termostatiche, siano precedute da una bonifica completa dell’impianto, allo scopo di asportare la maggiore quantità possibile di depositi e questa operazione deve essere a sua volta integrata dall’installazione di un sistema di filtrazione efficace, per fermare anche i residui che la bonifica non ha rimosso totalmente o quelli che si potranno formare nell’esercizio successivo e infine, da un trattamento dell’acqua che minimizzi la formazione di incrostazioni e depositi per evitare che la partenza di un impianto appena rinnovato si trasformi per il cliente e per l’installatore in un incubo di telefonate disperate e interventi d’emergenza.

Come eliminare i depositi

I migliori risultati sia in termini di efficacia sia di sicurezza di non provocare danni sono garantiti dai prodotti formulati a base di umettanti, fluidificanti e di sperdenti, adeguatamente tamponati e inibiti che sono in grado di mobilitare i depositi portandoli in sospensione, in modo che si possano eliminare svuotando e sciacquando l’impianto, dopo di che un filtro sul ricircolo elimina ulteriori eventuali residui.

Il risanamento, fino a oggi, è stato eseguito a impianto funzionante, con gli inconvenienti che questo comporta, ma ora sono stati realizzati prodotti risananti altrettanto efficaci anche a freddo che consentono di effettuare l’operazione anche d’estate. La procedura normale è quella di inserire il risanante, azionare i circolatori per 5-7 giorni, quindi svuotare, sciacquare e provvedere al trattamento dell’acqua, dopo aver montato sul ricircolo il filtro che eliminerà man mano gli ultimi residui di fango.

L’operazione di risanamento, assolutamente indispensabile quando si interviene su un vecchio impianto, specie se l’obiettivo è l’adeguamento alle norme sul risparmio energetico, può essere effettuata con la massima sicurezza d’efficacia, senza provocare danni e contemporaneamente consentendo una migliore resa e di conseguenza spese significativamente inferiori.

Iter sceglie come Partner Termoacqua Teconologie Srl per garantire nel tempo la perfetta efficienza di funzionamento degli impianti installati, nel rispetto delle norme vigenti.

Termoacqua, azienda che opera da oltre 30 anni nel settore del trattamento delle acque primarie, è specializzata nella produzione di impianti civili e industriali per Filtrazione, Addolcimento, Demineralizzazione e Sterilizzazione dell’acqua.

 

News del 23/02/2016

CONDOMINIO 2016: BONUS RISTRUTTURAZIONI PER IMPIANTO DI RISCALDAMENTO E VALVOLE TERMOSTATICHE

Per la riqualificazione energetica degli edifici esiste la detrazione fiscale Irpef/Ires che ha già subito una proroga e che viene applicata con il 65% sulle spese effettuate dal 01 gennaio al 31 dicembre 2016. Rientrano nella detrazione tutte le spese che si eseguono per sostituire un impianto di riscaldamento con installazione di caldaia (progettazione oneri per fornitori gas, etc).

Ricordiamo che l’installazione delle valvole termostatiche è obbligatoria entro il 31 dicembre per tutti i condomini o edifici polifunzionale che posseggono un riscaldamento centralizzato. L’obbligo è stato comunicato dalle direttive europee per far fronte al dispendio di energia primaria ed ha stabilito che ogni unità immobiliare deve collocare dei contatori individuali di calore per calcolare il reale consumo di energia.

News del 04/11/2015

IMPIANTO DI RISCALDAMENTO CENTRALIZZATO: ACCENSIONE, VERIFICHE E RIPARTIZIONE DELLE SPESE

La messa in esercizio e funzionamento dell’impianto di riscaldamento necessita di una serie di regole e accorgimenti previsti dalle norme in materia.
Negli edifici dotati di impianti termici centralizzati, amministrati in condominio, la figura del responsabile dell’impianto è quella dell’amministratore di condominio. Quest’ultimo dovrà adoperarsi affinché l’impianto sia ben funzionante garantendo il corretto esercizio e la doverosa manutenzione.
Per l’impianto di riscaldamento condominiale, l’esercizio, la conduzione, il controllo, la manutenzione ordinaria e straordinaria e il rispetto delle disposizioni di legge, possono essere delegate ad un terzo responsabile in possesso dei requisiti previsti dalla legge.
Una volta che l’impianto è messo in esercizio, esso comporterà l’assunzione di spese che dovranno essere affrontate dai condomini.
Per ripartire correttamente le spese, da Gennaio 2017, tutti i condomini nei quali è presente un impianto di riscaldamento centralizzato con caloriferi, dovranno essere dotati di un sistema di contabilizzazione del calore che, attraverso l’installazione delle valvole termostatiche e dei ripartitori sui corpi scaldanti, consente una suddivisione dei costi sulla base dell’effettivo utilizzo da parte dei singoli condomini.

News del 09/10/2015

OBBLIGO INSTALLAZIONE VALVOLE TERMOSTATICHE E RIPARTITORI: PIU’ EFFICIENZA ENERGETICA, MENO CONSUMO, MENO SPESE

In Lombardia, i termini per l’installazione delle valvole termostatiche e ripartitori di consumo sono già scaduti fin da Agosto 2014 e solo la sospensione delle sanzioni da parte della Regione Lombardia ha concesso lo slittamento al 31/12/2016.

Per non creare disagi agli utenti è opportuno che l’installazione delle valvole termostatiche avvenga quando gli impianti sono spenti, quindi da Aprile ad Ottobre. Ad oggi sono circa 1,9 milioni le abitazioni in Lombardia su cui intervenire entro il 2016.

L’installazione delle valvole termostatiche permette di avere calore solo dove e quando serve garantendo un risparmio sia energetico che economico. Devono essere installate in tutti i condomini che hanno il riscaldamento centralizzato, e poste su ciascun calorifero presente nelle abitazioni.

Grazie alle valvole si ottiene un risparmio del 7% sulla bolletta, abbassando di appena un grado la temperatura di casa (20°C), ottenendo un risparmio annuo di circa 84 euro. E anche l’ambiente ne trae beneficio, lo scopo dell’Unione Europea è quello di ottenere entro il 2020 una significativa riduzione delle emissioni di CO2 in atmosfera fino al 50% e un aumento del 20% dell’utilizzo di fonte di energia rinnovabile. Si prevede di raggiungere un risparmio nel consumo di combustibile compreso tra il 10% e 30%.

Con l’installazione delle valvole dovrà esserci una modifica anche del regolamento condominiale e delle modalità di ripartizione delle spese per il riscaldamento. I reali consumi di ogni singolo appartamento verranno calcolati in base a quanto risulta dalla lettura del contatore, mentre solo una piccola parte di spese residue, relative ai costi comuni e alla dispersione di calore sarà computata in base alle tabelle millesimali.

Iter è un’azienda qualificata per la corretta progettazione e installazione dell’impianto che offre assistenza diretta all’utente sul corretto utilizzo.

Vuoi saperne di più? Contattaci!

News del 22/09/2015

RISCALDAMENTI: QUANDO SI ACCENDE LA CALDAIA E’ IMPORTANTE SAPERE CHE…

Tra meno di un mese in buona parte d’Italia si accenderanno le caldaie nei condomini con impianto centralizzato. Ecco i nostri consigli per risparmiare energia e ottimizzare il funzionamento dei caloriferi.

QUANDO: La materia è regolata dal Decreto del presidente della Repubblica n.74 del 16 Aprile 2013 che integra il Decreto legislativo n.192 del 2005. La norma suddivide l’Italia in sei zone climatiche e per ognuna di essa è stabilita la durata giornaliera. Potete consultare la tabella dei gradi-giorno di tutti i comuni italiani qui http://goo.gl/DoZtBj (Allegato A).

Al di fuori di tali periodi, gli impianti termici possono essere attivati solo in presenza di situazioni climatiche che ne giustifichino l’esercizio, con una durata giornaliera non superiore alla metà di quella consentita.

I condomini possono scegliere l’orario di funzionamento compreso tra le ore 5 e le ore 23. E’ pero consigliabile non interrompere il funzionamento, lo spegnimento della caldaia per alcune ore non porta ad un risparmio ma ad un maggiore costo. Alla sua riaccensione occorre, infatti, un maggior dispendio di energia per riportare l’acqua in temperatura.

LA GIUSTA TEMPERATURA: La temperatura media all’interno della casa dovrebbe essere compresa tra i 20 e i 22 gradi centigradi. Negli edifici industriali e artigianali il limite è fissato a 18 gradi con un margine di 2 gradi centigradi in più.

Non rispettare le soglie e altri obblighi previsti dalla norma comporta delle sanzioni per il proprietario, conduttore o amministratore dell’immobile che vanno da 500 a 3000 euro.

Inoltre aumentare i gradi rispetto alla temperatura consigliata, comporterebbe un cospicuo aumento in bolletta.

SFIATARE I CALORIFERI: Operazione semplice ma importante che va eseguita almeno una volta all’anno, in genere all’inizio della stagione fredda, per evitare la presenza delle bolle d’aria nell’impianto di  riscaldamento che riduce l’efficacia termica dei radiatori e porta ad un amento del consumo della caldaia.

Per prima cosa controllate se i radiatori sono aperti, ruotando la manopola in senso orario fino alla fine. In direzione opposta alla manopola, nella parte superiore del calorifero c’è la valvola di sfiato, munitevi di una bacinella e apritela lentamente per farvi uscire l’aria fino a che l’acqua non fuoriesca in maniera regolare.

Ora siete pronti per accendere e verificare che il vostro termosifone si scaldi uniformemente. Se risulta ancora freddo nella parte alta, significa che la bolla d’aria è ancora presente e quindi l’operazione di sfiatamento va proseguita.




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