Prevenzione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza degli edifici scolastici e interventi su infrastrutture strategiche sono solo alcune delle possibilità di finanziamento offerte dal Ministero dell’Interno attraverso una procedura dedicata
I comuni italiani possono presentare a far data dallo scorso 14 luglio 2025, le richieste per accedere ai finanziamenti destinati a progetti di messa in sicurezza di edifici e territori. Il Decreto del Ministero dell’Interno stabilisce le regole, i termini e i requisiti per accedere ai fondi stanziati per il triennio 2026-2028. Questo intervento strategico, atteso a lungo dagli enti locali, potrebbe rafforzare la resilienza del nostro Paese, concentrandosi sugli interventi volti a superare le attuali situazioni di rischio per la sicurezza delle scuole, delle infrastrutture stradali e delle opere esposte a rischio idrogeologico.
Come accedere al contributo
Per accedere alle candidature, ogni Comune può presentare uno o più progetti. I requisiti e i limiti massimi di finanziamento sono stabiliti in base alla popolazione residente:
– 1 milione di euro per i Comuni con meno di 5.000 abitanti;
– 2,5 milioni di euro per i Comuni con 5.001-25.000 abitanti;
– 5 milioni di euro per i Comuni con oltre 25.000 abitanti.
Non potranno accedere ai finanziamenti i Comuni che hanno già ricevuto l’intero contributo disponibile per il triennio 2023-2025. Tuttavia, i Comuni che hanno beneficiato solo parzialmente dei fondi potranno comunque presentare una nuova richiesta per la parte restante non concessa o non richiesta.
Gli interventi
Circa la richiesta del contributo è limitata agli investimenti in opere pubbliche che riguardano:
– la messa in sicurezza del territorio a rischio idrogeologico;
– la messa in sicurezza di strade, ponti e viadotti;
– la messa in sicurezza ed efficientamento energetico degli edifici pubblici, con priorità assoluta per gli edifici scolastici.
Per accedere al contributo, i progetti devono essere classificati secondo i seguenti settori e sotto-settori del CUP:
– Settore Infrastrutture ambientali e risorse idriche: Difesa del suolo, Protezione dell’ambiente, Riassetto di siti urbani e produttivi, Risorse idriche e acque reflue;
– Settore Infrastrutture di trasporto: Stradali;
– Settore Infrastrutture sociali: Scolastiche, Abitative, Sanitarie, Difesa, Direzionali e amministrative, Giudiziarie e penitenziarie, Pubblica sicurezza.
I progetti che non rispettano queste classificazioni saranno esclusi dal contributo.
Le domande
Nei requisiti per inoltrare le richieste devono esserci:
– il Codice Unico di Progetto (CUP), classificato correttamente come “03 – Realizzazione di lavori pubblici“, escludendo tipologie non ammissibili come la manutenzione ordinaria o i lavori socialmente utili;
– lo strumento di programmazione ufficiale dell’ente proponente;
– un quadro economico dettagliato;
– un cronoprogramma;
– informazioni sui cofinanziamenti già ottenuti.
Attenzione: le richieste devono essere compilate esclusivamente online attraverso la Piattaforma di Gestione delle Linee di Finanziamento (GLF) entro le ore 23:59 del 15 settembre 2025. Le richieste presentate oltre tale termine saranno escluse dal contributo.
Post assegnazione contributo
I Comuni, dopo aver ricevuto il contributo dovranno rispettare i seguenti termini per l’aggiudicazione dei lavori, in base al valore dell’intervento:
– Opere fino a 100.000 €: entro 9 mesi;
– Opere tra 100.001 € e 750.000 €: entro 13 mesi;
– Opere tra 750.001 € e 2.500.000 €: entro 18 mesi;
– Opere superiori a 2.500.000 €: entro 23 mesi


