A inizio settembre i mercati elettrici europei hanno visto un calo dei prezzi, grazie all’aumento della produzione da fonti rinnovabili
La scossa di inizio settembre si è fatta sentire anche sui principali mercati elettrici europei, dove si è registrata un’inversione di tendenza, con un calo diffuso dei prezzi legato all’aumento della produzione da fonti rinnovabili. Il fotovoltaico, in particolare, ha toccato livelli record per questo periodo dell’anno. A rilevarlo è l’analisi settimanale di AleaSoft Energy Forecasting, che monitora l’andamento dei sistemi energetici in Europa.
Come va il mercato
La prima settimana di settembre 2025 registra un calo importante per i prezzi dell’elettricità in Europa, con la maggior parte dei mercati sotto i 75 €/MWh e punte giornaliere sotto i 30 €/MWh, sebbene Italia e Germania abbiano registrato picchi oltre 100 €/MWh. In Italia, la media è stata di 106,46 €/MWh, con un picco di 113,22 €/MWh il 4 settembre, seguito da un aumento a 119,4 €/MWh nei primi giorni della settimana successiva.
Nonostante ciò, il trend generale resta in calo: i mercati Nord Pool e francese EPEX SPOT hanno segnato riduzioni del 38% e 48%, con la Francia che ha registrato la media più bassa a 28,79 €/MWh. Negli altri mercati europei, i prezzi sono scesi tra il 3,1% (Italia) e il 31% (Spagna e Portogallo).
Il calo dei prezzi dell’elettricità è stato favorito dalla riduzione del costo del gas e dall’aumento della produzione eolica in molti mercati. La Germania ha guidato la crescita con un +60%, seguita da Francia (+38%) e Spagna (+26%). Invece, l’Italia ha registrato per la seconda settimana consecutiva una diminuzione della produzione eolica del 6,7%, mentre il Portogallo ha subito il calo più marcato, pari al 15%.
Boom del fotovoltaico
L’aumento della produzione fotovoltaica in Francia (+6,3%), Italia (+4,7%) e Spagna (+1,1%) ha contribuito al calo dei prezzi, invertendo la tendenza delle settimane estive. Al contrario, Portogallo e Germania hanno registrato una diminuzione rispettivamente del 14% e 5,1%.
Il dato più significativo è il raggiungimento di nuovi record giornalieri di produzione fotovoltaica a settembre: la Spagna ha toccato 192 GWh il 4 settembre, seguita da Francia (131 GWh) e Portogallo (23 GWh) il 5 settembre, mentre il 6 settembre Germania e Italia hanno raggiunto rispettivamente 361 GWh e 132 GWh, evidenziando il grande potenziale di questa fonte energetica.
Come varia la domanda elettrica e le previsioni future
La domanda di energia è cresciuta nella maggior parte dei mercati studiati, principalmente per via del calo delle temperature medie. Il Regno Unito ha registrato l’incremento più significativo con un +7,2%, favorito anche dalla conclusione del “Summer Bank Holiday”. Aumenti importanti si sono avuti anche in Portogallo (+3,9%), Italia (+2,1%) e Germania (+1,7%), mentre Francia e Spagna hanno visto una leggera diminuzione.
Concludendo, secondo le previsioni di AleaSoft Energy Forecasting, nei prossimi giorni i mercati europei continueranno a mostrare variazioni. La produzione eolica è prevista in diminuzione nelle principali aree, mentre il fotovoltaico dovrebbe aumentare in Spagna e diminuire in Germania e Italia. La domanda di energia dovrebbe calare in Spagna, Germania, Portogallo, Belgio e Francia, ma crescere nel Regno Unito e in Italia. A causa della riduzione dell’energia eolica, si prevede un aumento dei prezzi nei mercati elettrici europei.


