Addio agli incentivi per i sistemi di riscaldamento a gas dal 2026. Scopri le nuove direttive dell’Unione Europea, il funzionamento del Conto Termico 3.0 e i sussidi per le termopompe
Il settore del riscaldamento domestico è in piena trasformazione. Le recenti disposizioni europee, motivate dall’esigenza di accelerare la conversione ecologica, stanno ridefinendo il futuro degli impianti nelle nostre abitazioni. Al centro di questo mutamento epocale c’è lo stop ai sistemi di riscaldamento a gas, o meglio, la graduale eliminazione degli incentivi per la loro installazione. Ecco che cosa sta cambiando, quali agevolazioni potrai ancora sfruttare e quali sono le opzioni più vantaggiose per riscaldare la tua casa in modo efficiente e sostenibile. Analizzeremo in dettaglio il nuovo Conto Termico 3.0, le novità dell’Ecobonus e del Bonus Ristrutturazione, e le opportunità offerte da tecnologie innovative come le termopompe e i sistemi combinati. L’obiettivo è fornirti tutti gli strumenti per compiere una scelta informata, trasformando un obbligo normativo in un’occasione di risparmio e di valorizzazione del tuo immobile.
Cosa prevedono le nuove direttive europee sui sistemi di riscaldamento
La confusione generata dalle recenti normative europee è notevole, ma è essenziale fare chiarezza. La direzione intrapresa dall’Unione Europea, con la direttiva “Case Green” (EPBD), è inequivocabile: ridurre drasticamente le emissioni degli edifici, responsabili di una quota significativa dei consumi energetici. Questo si traduce in un progressivo abbandono dei combustibili fossili per il riscaldamento. Inizialmente si era parlato di un divieto di vendita dei sistemi a gas a partire dal 2029, ma la bozza di revisione del Regolamento Ecodesign ha modificato le carte in tavola. Attualmente, non è previsto un divieto assoluto di commercializzazione, ma un cambiamento più graduale che si concentra sui sussidi. Il vero punto di svolta è la cessazione degli incentivi fiscali per l’installazione di sistemi alimentati esclusivamente a combustibili fossili, una misura che in Italia è già operativa dal 1° gennaio 2025. L’obiettivo a lungo termine, stabilito dalla direttiva Case Green, è quello di abbandonare i sistemi a fonti fossili entro il 2040.
La posizione dell’Italia e la procedura di violazione
L’Italia si trova in una situazione delicata. La Commissione Europea ha avviato una procedura di violazione nei confronti del nostro Paese per non aver recepito tempestivamente le norme sulla cessazione degli incentivi. Sebbene i principali bonus fiscali come l’Ecobonus e il Bonus Ristrutturazione siano stati adeguati, la presenza di contributi residui per alcuni apparecchi nel Conto Termico ha attirato l’attenzione di Bruxelles. Questo evidenzia l’urgenza per i consumatori di comprendere quali agevolazioni rimarranno in vigore e come sfruttarle al meglio.
Incentivi disponibili dal 2026: quali sussidi rimangono?
Nonostante la sospensione degli incentivi per i sistemi a gas tradizionali, esistono ancora diverse opportunità per chi desidera migliorare l’efficienza energetica della propria abitazione. Le agevolazioni si concentrano su tecnologie più sostenibili e performanti. Vediamo insieme quali sono i principali incentivi su cui potrai contare.
Il nuovo Conto Termico 3.0: la grande novità
Una delle innovazioni più significative è il Conto Termico 3.0, che entrerà in vigore il 25 dicembre 2025. Questo meccanismo non è una detrazione fiscale, ma un contributo a fondo perduto erogato direttamente dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) sul conto corrente del beneficiario. L’incentivo può coprire fino al 65% delle spese sostenute per i privati e arriva fino al 100% per specifici interventi in edifici pubblici di piccoli comuni. Gli interventi ammessi dal Conto Termico 3.0 includono:
- Termopompe: considerate la soluzione d’elezione per il futuro del riscaldamento.
- Sistemi ibridi: che combinano una termopompa con un sistema a condensazione, garantendo efficienza in ogni condizione climatica.
- Generatori a biomassa: per chi cerca un’alternativa legata alle fonti rinnovabili locali.
- Impianti solari termici: per la produzione di acqua calda sanitaria.
Una delle innovazioni più interessanti del Conto Termico 3.0 è l’inclusione di incentivi per l’installazione di impianti fotovoltaici con accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, a patto che siano installati contestualmente a un impianto a termopompa.
Ecobonus e Bonus Ristrutturazione: cosa cambia dal 2026
Anche i tradizionali bonus edilizi subiranno delle modifiche. A partire dal 2026, le aliquote sono destinate a cambiare:
- Ecobonus: per gli interventi di efficientamento energetico, l’aliquota, che nel 2025 è del 50% per le prime case, scenderà al 36% nel 2026.
- Bonus Ristrutturazione: Anche in questo caso, la detrazione subirà una rimodulazione. Dal 2026, l’aliquota per le abitazioni principali potrebbe ridursi, mentre per le seconde case la diminuzione sarà ancora più marcata.
È importante sottolineare che, già dal 2025, questi bonus non sono più accessibili per l’installazione di sistemi a gas standard, ma rimangono validi per l’acquisto di sistemi ibridi e termopompe.
Le alternative al sistema a gas: quale scegliere?
Di fronte a questo scenario, la domanda sorge spontanea: quale impianto scegliere per sostituire il vecchio sistema di riscaldamento? Le opzioni sono diverse, ognuna con i suoi pro e contro.
- Termopompe: la scelta ecologica per eccellenza Le termopompe rappresentano la tecnologia più incentivata e promossa a livello europeo. Sfruttano l’energia termica presente nell’aria, nell’acqua o nel terreno per riscaldare l’abitazione, garantendo un notevole risparmio energetico e una drastica riduzione delle emissioni. Sono ideali per le nuove costruzioni o per edifici oggetto di riqualificazione energetica, specialmente se abbinate a un impianto fotovoltaico.
- Sistemi ibridi: efficienza e sicurezza Un sistema ibrido è composto da una termopompa e un sistema a condensazione che lavorano in sinergia, gestite da una centralina intelligente. Questo sistema sceglie in automatico la fonte di energia più conveniente in base alla temperatura esterna, garantendo il massimo comfort e un’alta efficienza in ogni stagione. Rappresenta un’ottima soluzione di transizione, specialmente in zone con climi rigidi o per chi non vuole abbandonare del tutto il gas.
- Sistemi a biomassa: il calore della natura I sistemi a biomassa utilizzano combustibili naturali come pellet, legna o cippato. Sono una soluzione valida per chi vive in zone non metanizzate e ha facile accesso a queste risorse. Grazie alle moderne tecnologie, offrono un’elevata efficienza e basse emissioni, rientrando a pieno titolo tra gli interventi incentivati dal Conto Termico.


