L’Italia si risveglia green: il patrimonio residenziale fa un salto di qualità energetica, portando benefici economici e ambientali tangibili. Il settore della riqualificazione energetica in Italia ha vissuto un vero e proprio boom tra il 2020 e il 2025.
Grazie a incentivi come il Superbonus, lo sconto in fattura e la cessione del credito (terminati a fine 2025), migliaia di edifici residenziali hanno subito un profondo rinnovamento. I dati dell’Osservatorio Riqualificazione Energetica, basato su oltre 2.000 interventi, rivelano un miglioramento medio sorprendente: ben 4,5 classi energetiche in più per ogni immobile.
L’impatto ambientale ed economico
Non si tratta solo di estetica o comfort. Questo salto di qualità si traduce in un risparmio stimato di 25,16 kg di emissioni di CO₂ per metro quadro all’anno. Ma i vantaggi non finiscono qui: le famiglie italiane hanno visto alleggerirsi le bollette. Per un appartamento di 100 mq, il risparmio medio annuo supera i 1.100 euro, mentre per una villetta unifamiliare si possono raggiungere e superare i 1.800 euro all’anno. I maggiori benefici si ottengono con interventi più radicali, come il passaggio dalla classe G alla A4, che può generare un risparmio di 28,38 euro/mq.
Addio classi energetiche basse
Prima di questi interventi, il 75,6% degli edifici analizzati si trovava nelle classi energetiche meno efficienti (con la classe F a rappresentare il 30,2%). Oggi, lo scenario è radicalmente cambiato: oltre il 60,2% degli immobili rientra nelle quattro sottocategorie della classe A, con un notevole 22,6% che raggiunge la prestigiosa classe A4. Le classi più energivore sono quasi del tutto scomparse, segnando un vero e proprio spostamento strutturale verso l’efficienza massima.
Gli interventi che hanno fatto la differenza
L’analisi rivela che gli interventi più diffusi hanno riguardato l’intero edificio. Il cappotto termico è stato protagonista in oltre il 96% dei cantieri. L’installazione di impianti fotovoltaici ha interessato il 53% degli edifici (spesso senza sistemi di accumulo), mentre gli interventi antisismici hanno riguardato il 48,3% dei casi. Per i singoli appartamenti, la sostituzione degli infissi (84,6%) e della caldaia (72,4%) sono stati gli interventi più frequenti.
La mappa della riqualificazione
Geograficamente, il Mezzogiorno si conferma il motore di questa trasformazione, concentrando il 61,6% dei cantieri e registrando i salti di classe energetica più elevati. La Sicilia spicca con il 21% degli interventi totali, seguita da Campania (14%) e Lombardia (12%). Anche Calabria, Lazio, Abruzzo ed Emilia-Romagna hanno mostrato una partecipazione significativa. Le regioni che hanno registrato i miglioramenti medi di classe energetica più notevoli sono Sardegna (5,6 classi), Puglia (5,4) e Calabria (5,2).


