Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha riaperto il portale del Conto Termico 3.0, consentendo nuovamente l’accesso diretto agli incentivi. Sono state apportate modifiche alla ripartizione dei limiti di spesa annuali cumulati per il 2026: ora enti pubblici e soggetti privati si divideranno equamente i 900 milioni di euro disponibili
Riapertura del Conto Termico 3.0 e gestione delle domande
La piattaforma per la richiesta di incentivi del Conto Termico 3.0 è di nuovo operativa. Come preannunciato, il GSE ha riattivato il portale dopo una sospensione di 41 giorni. Questa interruzione si è resa necessaria a causa dell’enorme volume di richieste pervenute in un breve lasso di tempo, che aveva superato di gran lunga il budget stanziato. In poche settimane, infatti, erano state raccolte domande per un valore complessivo di circa 1,3 miliardi di euro, a fronte di un limite di spesa annua cumulata per l’esercizio finanziario 2026 pari a 900 milioni di euro.
Le verifiche del GSE e la saturazione della quota PA
Durante il periodo di sospensione, il GSE ha effettuato le necessarie verifiche istruttorie. Da queste è emerso che le prenotazioni erano significativamente superiori rispetto agli interventi effettivamente realizzati tramite accesso diretto. Per tutelare gli interventi già attuati e la fiducia dei beneficiari, le proiezioni di spesa per gli anni futuri, basate sulle prenotazioni, non permettevano l’accettazione di ulteriori domande da parte delle pubbliche amministrazioni attraverso il meccanismo di prenotazione.
Non sorprende che la quota destinata alla PA sia stata la prima a saturarsi, dato che gli enti pubblici beneficiano delle condizioni più vantaggiose all’interno del nuovo Conto Termico, con contributi che possono coprire fino al 100% delle spese.
Rimodulazione dei limiti di spesa 2026 per il Conto Termico 3.0
Per questo motivo, il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) ha deciso di rimodulare la ripartizione del limite di spesa annua cumulata tra PA e soggetti privati. Il limite, che in precedenza era di 400 milioni per la PA e 500 milioni per i privati, è ora fissato a 450 milioni di euro per ciascuna categoria. Questa decisione è stata stabilita dal nuovo decreto del Direttore Generale della Direzione domanda ed efficienza energetica n. 72 del 10 aprile 2026, pubblicato dal MASE.
Il provvedimento prevede inoltre che il GSE invii mensilmente al Ministero un report di monitoraggio sugli impegni di spesa annua cumulata per settore, includendo:
– domande presentate;
– domande ammesse;
– incentivi impegnati;
– incentivi liquidati;
– code di istruttoria.
Proroga dei termini per le richieste
In concomitanza con la riapertura del Portale del Conto Termico 3.0, il GSE ha annunciato una proroga di 40 giorni per le richieste la cui scadenza ricadeva nel periodo di sospensione. La proroga si applica anche alle domande di ammissione con data di fine lavori compresa tra il 25 dicembre 2025 e il 12 aprile 2026. Per queste richieste, il GSE specifica che, in fase di presentazione della domanda, dovrà essere indicata come “Data di conclusione dell’intervento” la data di presentazione della domanda, al solo scopo di permettere l’invio dell’istanza dopo la sospensione temporanea del Portale.
Solo nel caso in cui, a seguito di questa indicazione, la “Data di effettuazione dell’ultimo pagamento” dovesse risultare successiva ai 120 giorni dalla Data di conclusione dell’intervento, sarà necessario indicare come “Data di effettuazione dell’ultimo pagamento” la data di presentazione della domanda. In tutti gli altri casi, la data dell’ultimo pagamento non dovrà essere modificata. Ai fini dell’istruttoria, sarà obbligatorio allegare il Modello 7 – “Dichiarazione di conclusione dell’intervento” alla domanda.


